Trasporti Pubblici:
Investire per il futuro

 

Nella simbologia dei colori l’arancione è indice di positività ed equilibrio, forse per questo inconsapevolmente lo abbiamo scelto per il manifesto del 13esimo convegno nazionale Asstra, l’appuntamento annuale più importante per il settore del trasporto pubblico locale rappresentato dall’Associazione. In quel contesto  affronteremo infatti le questioni fondamentali del nostro settore sotto il profilo delle regole, del lavoro, degli investimenti e delle esigenze di gestione delle imprese per mettere al centro dell’attività le persone che salgono sui nostri mezzi,  avendo nel cuore una consapevolezza che ci schiude prospettive incoraggianti: il trasporto pubblico è un mercato destinato a crescere perché strutturalmente connesso con la crescita urbana. Tuttavia il nostro ottimismo incontra un limite: se crescono le città ma non altrettanto succede con la quota di mercato del trasporto pubblico, bè, allora vuol dire che c’è un problema di scelte politiche di sistema che trascende le imprese e lo stesso settore in quanto tale.

Per tornare all’ottimismo, è presto detto da dove trae origine. Il trend di sviluppo delle aree urbane -  sotto tutti i punti di vista: urbanistico, sociologico, economico e trasportistico – indica che il trasferimento modale verso il trasporto pubblico in un contesto di integrazione totale con tutte le altre modalità è una necessità che nessuno si sogna più neanche di discutere. Tanto più, infatti, crescono gli agglomerati urbani, tanto più stringenti diventano le esigenze ambientali, economiche e di coesione sociale che possono trovare risposta solo là dove ci sia una rete di trasporto pubblico efficiente, efficace e perfettamente integrata. Ma questo, si dirà, è il terreno di gioco peculiare del decisore politico,  a cui compete la responsabilità di dare gli indirizzi generali di sistema e di sviluppo in grado di assicurare un servizio di trasporto pubblico all’altezza delle sfide di oggi e di domani e, passateci la banalità, di investire oggi per l’Italia di domani.

Dal punto di vista che ci compete, quello imprenditoriale, per il momento le aziende di TPL sono impegnate per riuscire ad avere, finalmente, un quadro di regole chiaro, equo, trasparente, coerente con una visione di sviluppo imprenditoriale che consenta loro di stare sul mercato in un contesto di apertura mediante la concorrenza regolata, per erogare servizi di buona qualità centrati sul cittadino/cliente.  La concorrenza  regolata – altrimenti detta “concorrenza per il mercato” - è un aspetto fondamentale su cui si gioca il tipo di scelte industriali e sociali che la politica, nazionale e locale, intende fare per il settore e per i cittadini. Noi sosteniamo con forza che in una prospettiva di reale sviluppo industriale e di equità sociale la regolamentazione della concorrenza sia una delle opzioni migliori, poiché questa soluzione implica una forte attività di programmazione e controllo da parte dell’amministrazione pubblica, assicurando efficienza delle risorse statali impegnate ed efficacia del servizio. In un sistema così organizzato, è il mercato stesso – se ben regolato e trasparente -  ad operare una “selezione naturale” delle imprese efficienti e l’esclusione di quelle inefficienti,  pubbliche o private che siano. Eppure, l’orizzonte normativo che si va delineando dopo l’entrata in vigore del decreto Madia sulle partecipate, potrebbe determinare l’ennesima, ingiustificata, penalizzazione delle imprese pubbliche, anche quelle molto efficienti e soprattutto operanti in un contesto di mercato.

Le aziende non hanno proprio il tempo di stare al balcone a guardare! Sono impegnatissime, tra le mille cose, a far quadrare i conti aspettando che finalmente i costi standard siano applicati dando loro quella certezza “basica” delle risorse indispensabile per la gestione quotidiana e gli investimenti. Comunque pronte a fare la loro parte.

Il resto ce lo diremo a voce nei dibattiti delle diverse tavole rotonde nel quadro delle tre sessioni in cui si articola il convegno Asstra. L’appuntamento è a gennaio 2017, nella Città Eterna, il posto ideale per parlare di futuro restando connessi con la realtà di oggi.

 

 

Massimo Roncucci Presidente di ASSTRA

 

Organizzato da

Sponsor

Media Partner

Contatti: